martedì 6 Dicembre 2022

In “Eros veritas”. Il racconto dell’arte della sensualità in mostra a Pompei

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Arte e sensualità nelle case di Pompei” è il titolo della mostra visitabile fino al 15 gennaio 2023 nella Palestra Grande di Pompei, curata dal direttore Gabriel Zuchtriegel e dell’archeologa Maria Luisa Catoni, professoressa all’IMT Alti Studi Lucca. Un allestimento che prende avvio dalla ricerca di una chiave di lettura per l’articolata tematica della sensualità nel mondo antico e che si vuole proporre – come dichiarato dallo stesso Zuchtriegel – un inno alla resistenza del bello.

L’ itinerario, pensato come la visita a un prototipo di villa pompeiana, è interamente dedicato all’esibizione della sensualità e dell’erotismo nelle domus pompeiane attraverso settanta oggetti tra sculture e affreschi, tutti provenienti dai depositi del Parco Archeologico di Pompei. Appaiono inoltre alcuni reperti inediti, come nel caso dei due medaglioni in bronzo con scene erotiche del carro cerimoniale da Civita Giuliana, il raffinato soffitto del cubiculum dalla casa di Leda e il Cigno, crollato sul pavimento durante l’eruzione del 79 d.C., e le tre pareti del cubicolo della Villa di Gragnano in località Carmiano, ricostruito dopo il recente restauro.

Ninfa e Satiro (Foto: Parco Archeologico di Pompei)

L’esposizione, come spiega Maria Luisa Catoni, si configura come una mostra di ricerca, tesa pertanto non solo alla valorizzazione del reperto e del contesto, ma anche all’intreccio di relazioni tra i differenti approcci scientifici e le fondamentali tematiche di tutela e di gestione. Una scelta finalizzata proprio alla possibilità, da parte dello spettatore, di stabilire un rapporto fisico tra i reperti in mostra e gli altri oggetti e i luoghi all’interno del sito archeologico. Il visitatore entra così in una mostra nella quale, oltre ad ammirare oggetti di grande interesse e bellezza, può anche utilizzare questi reperti come altrettanti “puntatori” a diversi contesti: il contesto di Pompei e del sito archeologico, il contesto delle Ville, per esempio di Stabiae e Oplontis, il contesto dello scambio fra cultura greca e cultura romana nel corso del I secolo dopo Cristo, il contesto della codificazione e tradizione di immagini erotiche e sensuali, il contesto delle funzioni e usi di quelle immagini negli spazi che decoravano e così via.

Gruppo scultoreo con ermafrodito e satiro dalla Villa A di Oplontis (Foto: Parco Archeologico di Pompei)

Un vero e proprio viaggio ramificato e interattivo reso possibile “per lo straordinario impegno che il sito persegue da alcuni anni nella ricerca e nella comunicazione della ricerca, come anche nell’apertura ai ricercatori di tutto il mondo”, come sottolinea la professoressa Catoni.

Il progetto della mostra inoltre prevede anche un itinerario alla scoperta di vari edifici del sito caratterizzati da affreschi e riferimenti al tema, raggiungibili con il supporto dell’App My Pompeii, che include una sezione dedicata. Inoltre, una guida per bambini, “I Centauri di Pompei” a firma del direttore con disegni di Daniela Pergreffi, si prefigge di spiegare un tema “difficile” ai più piccoli, seguendo le tracce del centauro Mares alla ricerca di una centauressa.

 

Nuovi scavi archeologici a Pompei nell’estate 2021, un grande edificio sotto il Foro – Con VIDEO

QUI IL VIDEO di presentazione della mostra: https://www.youtube.com/watch?v=uq66BJA0MzU

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