mercoledì 6 Luglio 2022

“Arpi riemersa” in mostra. Alla scoperta di uno dei più importanti insediamenti dell’antica Daunia

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Arpi riemersa. Dalla rete idrica alla scoperta delle necropoli (Scavi 1991-1992). Il titolo della mostra, allestita presso il Museo del Territorio di Foggia, racchiude la volontà di innestare nuova linfa vitale nella conoscenza di uno dei più importanti insediamenti dell’antica Daunia. L’esposizione, progettata e realizzata dalla soprintendenza archeologica della Puglia e dal Centre Jean Bérard di Napoli, si configura come un’ulteriore tappa del progetto Arpi Project: abitare la città (1). Un progetto che, dal 2014, concentra le sue indagine sull’insediamento daunio con lo scopo di precisare le dinamiche di occupazione e la destinazione d’uso degli spazi domestici e i rapporti tra l’abitato, le aree di culto e gli spazi funerari.

Le ricerche condotte negli ultimi anni si sono occupate principalmente degli scavi realizzati nel territorio di Arpi tra il 1969 e il 1992 e, in particolare quelli che hanno riguardato la messa in opera della rete idrica del Consorzio di Bonifica della Capitanata realizzati dall’Impresa SAFAB. Le trincee misero in luce, dal settembre 1991 al marzo 1992, un segmento dell’aggere e alcuni settori di abitato. In località Montarozzi sono state portate alla luce le dimore di età ellenistica più ricche e meglio documentate, come la “casa a peristilio” o “del mosaico dei leoni e delle pantere”, con elaborata planimetria e grandi mosaici a ciottoli di fiume; strutture abitative coeve più semplici sono state indagate in contrada Menga, dove si deve ravvisare anche un quartiere artigianale. Sono state scavate anche numerose tombe. Le tombe a camera, appannaggio della società aristocratica arpana di età ellenistica, sembrano risentire soprattutto dell’influenza culturale dell’area greco-settentrionale, cioè della Macedonia, sia nell’architettura del sepolcro, sia nel ricco apparato decorativo pittorico. Il più noto e meglio studiato è l’ipogeo della Medusa (impianto iniziale del III sec. a. C., utilizzato fino a tutto il II sec. a. C.), ma il quadro è nel complesso ben documentato e si è arricchito in anni recentissimi con la scoperta dell’ipogeo cosiddetto “della Nike” in località Montarozzi.

La mostra Arpi Riemersa – Gli importanti reperti dauni

Proprio sui risultati preliminari della ricerca condotta sulle tombe scoperte durante gli scavi delle trincee SAFAB si concentrano i percorsi espositivi allestiti. Nella mostra, attraverso l’esposizione di una selezione di contesti funerari che copre un ampio arco cronologico compreso tra la seconda metà del VI e la prima metà del III secolo a.C.,  si costruisce un percorso articolato in tre grandi fasi segnate ciascuna da cambiamenti nel rituale e nelle pratiche funerarie, nella tipologia sepolcrale, nella composizione dei corredi funerari deposti accanto ai defunti e nelle produzioni vascolari attestate, integrando le conoscenze già acquisite sulle trasformazioni urbane, culturali e sociali che interessarono uno dei più grandi insediamenti dauni.

Con Arpi riemersa è possibile proseguire un percorso di valorizzazione che si prefigge sia di offrire ad un pubblico ampio la possibilità di approfondire la conoscenza delle civiltà del passato del nostro territorio e delle attività di tutela, ricerca e valorizzazione, sia di promuovere la dimensione sociale del museo. A partire già dagli anni scorsi, infatti, nell’ambito del progetto “Al Museo in Tutti i sensi”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù alla APS Mira e alla Claudio Grenzi sas, erano state realizzate nel Museo del Territorio due importanti mostre su Arpi.

Oltre al catalogo edito da Claudio Grenzi Editore, per tutti coloro che non potranno recarsi al museo o prolungare la visita della mostra Arpi riemersa, sarà presto possibile scoprirla anche virtualmente. La mostra sarà fruibile tutti i giorni dal lunedì al sabato, con i seguenti orari: 9.00-13.00 e 16.00-20.00. Nei giorni successivi alla presentazione, e per tutta la durata della mostra, sarà possibile usufruire del servizio di visita guidata. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0881/706464 oppure 706467; e-mail: museodelterritorio.foggia@regione.puglia.it. La prenotazione può essere effettuata anche utilizzando l’app IoPrenoto.

Arpi Riemersa – gli importanti reperti ceramici dalla Daunia

La conferenza stampa di presentazione della mostra si terrà venerdì 4 febbraio alle ore 10.30 presso il Museo del Territorio di Foggia. Intervengono: Gabriella Berardi (Direttrice Polo biblio-museale di Foggia), Anita Guarnieri (Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio BAT e FG), Itao M. Muntoni (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio BAT e FG), Valérie Huet (Direttrice Centre Jean Bérard, CNRS-EFR), Claude Pouzadoux (Université Paris Nanterre/ Centre Jean Bérard), Alfonso Santoriello (Università degli Studi di Salerno) e Luigi De Luca (Dirigente Poli biblio-museali Regione Puglia).

(1) Il progetto Arpi Project: abitare la città coinvolge la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, il Centre Jean Bérard di Napoli e l’Università degli Studi di Salerno.

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