venerdì 3 Dicembre 2021

Ritrovamenti archeologici a Pompei, l’insolita tomba con i resti mummificati di Marcus Venerius Secundio

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Tra le molte scoperte archeologiche rese note a Pompei in questa prima parte del 2021, particolare è quella di una tomba rinvenuta nella necropoli di Porta Sarno, in un’area non visitabile al di là della ferrovia Circumvesuviana.

Si tratta della sepoltura di Marcus Venerius Secundio, rara perchè è un’inumazione e anche per lo stato di conservazione del corpo perle  particolari condizioni della sepoltura stessa. Marcus era uno schiavo pubblico e custode del tempio di Venere, nome ricordato anche tracciato nella cera delle tavolette di Cecilio Giocondo,in una ben nota domus su via Vesuvio.

NEL VIDEO IL DIRETTORE DEL  PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI ILLUSTRA IL RITROVAMENTO

il Parco archeologico di Pompei rende noto che “sulla lastra marmorea posta sul frontone della tomba un’iscrizione commemorativa del proprietario Marcus Venerius Secundio richiama, straordinariamente, lo svolgimento a Pompei di spettacoli in lingua greca, mai prima attestati in maniera diretta:

“diede ludi greci e latini per la durata di quattro giorni”. (foto sotto)

Iscrizione della Tomba di Marco Venerius Secundio: citati i “ludi greci”

 

Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico, ricorda che “Ludi graeci è da intendere come spettacoli in lingua greca, è la prima testimonianza certa di esibizioni a Pompei in lingua ellenica, ipotizzate in passato sulla base di indicatori indiretti. Abbiamo qui un’altra tessera di un grande mosaico, ovvero la Pompei multietnica della prima età imperiale, dove accanto al latino è attestato il greco, all’epoca la lingua franca del Mediterraneo orientale. Che si organizzassero anche spettacoli in greco è prova del clima culturale vivace e aperto che caratterizzava l’antica Pompe.”

Per quando riguarda il corpo ritrovato nel sepolcro “Si tratta di uno degli scheletri meglio conservati ritrovati nella città antica. Il defunto fu inumato in una piccola cella di 1,6 x 2,4 metri posta alle spalle della facciata principale, mentre nella restante parte del recinto sono state riscontrate due incinerazioni in urna, una in un bellissimo contenitore in vetro appartenente a una donna di nome Novia Amabilis.”

Lo scheletro parzialmente mummificato, nella tomba di Marcus Venerius Secundio

l professor Llorenç Alapont dell’Università di Valencia , che ha condotto lo scavo con la supervisione del Parco (funzionaria Luana Toniolo), afferma che “bisogna ancora comprendere se la mummificazione parziale del defunto è dovuta a un trattamento intenzionale o meno. In questo l’analisi del tessuto potrebbe fornire ulteriori informazioni. Dalle fonti sappiamo che determinati tessuti come l’asbesto venivano utilizzati per l’imbalsamazione. Anche per chi come me si occupa di archeologia funeraria da tempo, la straordinaria ricchezza di dati offerti da questa tomba, dall’iscrizione alle sepolture, ai reperti osteologici e alla facciata dipinta, è un fatto eccezionale, che conferma l’importanza di adottare un approccio interdisciplinare, come l’Università di Valencia e il Parco Archeologico hanno fatto in questo progetto.”

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Nuovi scavi archeologici a Pompei nell’estate 2021, un grande edificio sotto il Foro – Con VIDEO

 

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