mercoledì 30 Novembre 2022

L’ archeologia delle Dolomiti: in “diretta” dallo scavo dei cacciatori del Mesolitico a Passo Giau – Con VIDEO REPORTAGE

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Scavi archeologici del Mesolitico a Passo Giau, Dolomiti bellunesi, nell’area tra San Vito e Selva di Cadore. Un gigantesco masso isolato al limite del bosco a Pra’ Comun ha visto gli esseri umani ripararsi sotto la sua massa aggettante da almeno 11.000 anni. Questo sito preistorico è indagato dagli archeologi dell’Università di Ferrara, a 2040/2060 metri sul livello del mare. Lo scenario è incantevole, e non doveva essere molto diverso all’epoca di quelle comunità di cacciatori che ritornarono a queste altitudini non appena i ghiacci si ritirarono dopo l’ultima glaciazione. QUI IL VIDEO REPORTAGE:

 

Il grande masso è ormai un tutt’uno con il paesaggio, in posizione defilata proprio dove le conifere lasciano il posto ai pascoli. Da quella posizione si poteva agevolmente raggiungere la fauna lungo gli itinerari che attraversavano le varie forcelle.  Il riparo forniva un appiglio sicuro per un campo provvisorio, si può immaginare facilmente che questo fosse stagionale, vista l’altitudine. I reperti, che si trovano in depositi a pochi centimetri di profondità, indicano chiaramente che gli strumenti litici fanno parte delle capacità tecniche tipiche del Mesolitico, quindi di piccole dimensioni. Sicuramente arco e frecce, visto che i più antichi conosciuti in Europa (in Danimarca) risalgono proprio a 12.000 anni fa. Un notevole cambiamento tecnologico in confronto al Paleolitico. Al momento sono due i livelli di frequentazione individuabili sotto il masso di Pra’ Comun. Il primo è quello medievale, testimoniato dalla ceramica “pettinata” mentre quello preistorico ha restituito evidenze del Mesolitico antico (Sauveterriano), in particolare un’industria microlitica (triangoli e punte a doppio dorso). E poi, importantissimi per gli archeologi, ossa (per ora resti di fauna) e tracce di focolari, che appaiono negli strati come carboni. Tecnologie, distribuzioni delle stesse sul terreno, confronti e analisi, permetteranno, nei lunghi mesi in laboratorio, di trarre molte notizie utili su uno dei rari siti mesolitici indagati da questa parte delle Alpi.

Scavo archeologico a Passo Giau (Dolomiti). Il riparo di Pra’Comun, sito del Mesolitico indagato da Università di Ferrara

Gli scavi sono diretti dalla professoressa Federica Fontana. Nel momento di questo articolo erano presenti sul sito anche il dottor Davide Visentin, della stessa università di Ferrara, e il professor Fabio Cavulli, dell’università di Napoli, che si occupa delle testimonianze del Medioevo. Il team di studenti, concentrato e competente, ha potuto quindi cimentarsi in un sito di grande importanza e complessità. Chiunque passasse, tra i boschi, poteva fare domande, trovando risposte gentili e coinvolgenti da parte dei ricercatori, a riprova che uno scavo rappresenta una grande ricchezza per il territorio stesso, non solo per la memoria ma anche per gli stimoli verso la conoscenza delle proprie montagne. Una cosa il riparo di Pra’ Comun l’ha già insegnata: Passo Giau è sempre stato “vissuto” non appena il clima lo ha reso possibile. Una vita dalle molte sfaccettature, quella dei cacciatori del Mesolitico, dei pastori del Medioevo e dei minatori delle epoche più moderne. I più distratti visitatori del XXI secolo ne tengano conto. Le Alpi hanno sempre dato e ancora potranno dare, se verranno studiate e rispettate.

REFERENCES

Fontana F., Visentin D., Bertola S., 2021. The Early Mesolithic of the Piave river basin: seashores, riverbanks and mountain tops! In Borić B., Antonović D.,  Mihailović B. (ed.s) Foraging assemblages. Belgrade: Serbian Archaeological Societye; New York:The Italian Academy for Advanced Studies in America, Columbia University, vol. 1, pp. 102-109 (Belgrade : Publikum).

Visentin D., Carrer F., Fontana F., Cavulli F., Cesco Frare P., Mondini C., Pedrotti A., 2016. Prehistoric landscapes of the Dolomites: Survey data from the Cadore territory (Belluno Dolomites, Northern Italy). Quaternary International 402, pp. 5-14 (ISSN: 1040-6182, doi: 10.1016/j.quaint.2015.10.080). 

Visentin D., Fontana F., Cavulli F., Carrer F., Cesco-Frare P., Mondini C., Pedrotti A., 2016. The “Total Archaeology Project” and the Mesolithic occupation of the highland district of San Vito di Cadore (Belluno, N-E Italy). In Fontana F., Visentin D., Wierer U., (eds.), Proceedings of the International Conference MesoLife, Selva di Cadore, 11-14 June 2014, Preistoria Alpina, 48, 63-68 (ISSN 2035-7699)

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