mercoledì 6 Luglio 2022

Il Paleolitico nel bosco della Serenissima: in “diretta” dallo scavo di Pian di Landro in Cansiglio

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Il sito di Pian di Landro nel bosco del Cansiglio è uno scavo archeologico del Paleolitico, un riparo naturale in una grotta poco pronunciata. Una rarità nell’Altopiano a cavallo tra le prealpi Venete e il Friuli, perchè di solito la morfologia carsica si sviluppa quasi esclusivamente in profondità, con doline e inghiottitoi. GUARDA IL VIDEO-REPORTAGE

L’ università di Ferrara ci lavora dal 2017, e le prime tra campagne hanno portato ad identificare circa tremila reperti che mostrano la frequentazione del Landro risalente a circa 12.000 anni fa. I dati (giugno 2021) sono naturalemente del tutto provvisori, e solo uno studio più approfondito delle scoperte archeologiche potrà dare risposte scientifiche più precise. Il team coordinato scientificamente dal professor Marco Peresani, docente di Culture del Paleolitico a Ferrara, è diretto sul posto da Davide Visentin. In questo caso i reperti ci mostrano le tracce lasciate dall’Homo Sapiens. Tra queste foreste, che dobbiamo immaginare non dissimili a quelle attuali a parte la grandezza stessa degli alberi e una ricchissima fauna, gli ultimi gruppi di raccoglitori-cacciatori nomadi conducevano la loro esistenza. Il Cansiglio racconta anche della presenza degli uomini di Neanderthal, ma non è al momento il caso di quanto emerge dagli strati del Landro.

Il Cansiglio è il celebre Bosco da Reme della repubblica di Venezia: la Serenissima ricavava infatti dai larici di questo altopiano i remi per le galee e le galeazze, la macchina di controllo delle rotte e della potenza commerciale della città lagunare. Parliamo quindi di una risorsa strategica, he mantiene tuttora il suo grande fascino naturalistico. Gli studi hanno accertato, tuttavia, che il Cansiglio era interessato dalla presenza dell’uomo ben prim del medioevo, come provano ad esempio i reperti del Paleolitico medio provenienti da Pian dell’Erba, Cornesega Alta e Tramedere. Dal 1993 in avanti l’università di Ferrara ha individuato contesti con manufatti di pietra scheggiata, essenzialmente funzionali alla caccia e alla macellazione e alla concia del pellame: si tratta delle località di Casera Lissandri, Casera Davià, il Bus del Lum e il Palughetto.

IL TESORO DEL PALUGHETTO

In particolare è proprio il sito del Palughetto a mostrare uno squarcio di paleoambiente dall’ultima glaciazione in avanti, prezioso “libro” cronologico trasformato in torbiera. L’ambiente ideale per conservare le tracce botaniche, che ci raccontano di una vegetazione che attorno a 16.000 anni fa è simile a quella che al giorno d’oggi troviamo ad oltre i 2000 metri. E che il cambiamento, con conifere (larici e abeti rossi) sia avvenuto circa 14.500 anni fa, per giungere, 3.000 anni più tardi, alla foresta mista con conifere e latifoglie: querce, tigli, olmi.

In questo contesto lo studio della grotta del Landro assume un nuovo significato: affrontato con un taglio multidisciplinare, permette non solo di registrare i manufatti della presenza umana nel loro ambiente, ma anche di disegnare un quadro molto più completo delle strategie di sopravvivenza, alimentazione, tecnologiche, messe in atto dai Sapiens ai piedi delle Alpi dopo l’ultima glaciazione.

 

DATI:

La Grotta Landro è Laboratorio di Scavo Archeologico dell’Università di Ferrara, Dipartimento di Studi Umanistici Sezione di Scienze Preistoriche e Antropologiche

Concessionario : Ministero della Cultura, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di  Venezia e le Province di Belluno, Padova e Treviso (SABAP-VE-MET)

Direttore: Davide Visentin

Supervisore scientifico: Marco Peresani

Main sponsors:: Veneto Agricoltura, RAASM (Realizzazioni Artigiane Articoli Speciali Meccanici), Club Alpino Italiano Gruppo Terre Alte, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Natura Sì

Collaborazioni Scientifiche:

Università di Roma La Sapienza, Dipartimento di Scienze Orali e Maxillo Facciali

Università di Padova, Dipartimento dei Beni Culturali

MUSE – Museo delle Scienze

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