giovedì 21 Ottobre 2021

La pittura vesuviana: una rilettura oltre Pompei e “i quattro stili”, alla ricerca di una coralità nello studio

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La pittura pompeiana è in realtà meglio compresa nel termine “pittura vesuviana“, perchè si va oltre gli scavi di Pompei ed Ercolano e si può osservare un panorama molto più vasto, da mettere in relazione con quanto si sa della pittura antica. Un importante volume fa il punto sugli studi più recenti e, soprattutto, mette l’accento sulla coralità che dovranno avere le indagini future.

Salve o grande e sventurata figlia di Roma. La poesia delle tue rovine è unica al mondo”.

Così Cesare Malpica descriveva, o meglio, dipingeva con le parole, l’eterna città di Pompei. E proprio di parole e di pitture di Pompei e della regione vesuviana si occupa il volume “Picta Fragmenta. La pittura vesuviana. Una rilettura” (Silvana Editoriale). Il libro, a cura di Paolo Giulierini, Antonella Coralini, Valeria Sampaolo, in collaborazione con l’Università di Bologna (Dipartimento di Storia Culture Civiltà), Programma Vesuviana Centro di Studi sulla Pittura Antica (CESPITA), raccoglie i contributi presentati, in forma di relazioni e di posters, durante i lavori del Convegno Internazionale (“Picta fragmenta. Rileggendo la pittura vesuviana”,  a Napoli nel 2018).  Il convegno prima ed il libro poi nascono da un’esigenza precisa, poiché “rimaneva ancora da fare, per restituire a quel campione il suo ruolo, alla luce anche del progresso degli studi su un numero crescente di siti e territori dell’impero romano e sui molti aspetti della pittura parietale, dagli aspetti tecnici ai linguaggi formali, dai repertori tematici e iconografici all’organizzazione del lavoro, dagli indicatori cronologici ai contesti”, come scrive la Antonella Coralini nell’introdurre le ragioni dell’opera.

La Pittura Vesuviana – Picta Fragmenta, la Pittura Vesuviana. Silvana Editoriale

Avventurandosi all’interno dell’impalcatura scientifica, che sostiene la poliedricità tematica del testo, si coglie sin da subito il fil rouge che pervade queste pagine: l’equilibrio creatosi attraverso il confronto dialettico dei differenti percorsi di ricerca. Un insieme di voci diverse che, come strumenti di un’orchestra, confluiscono verso un’unica ed armoniosa sinfonia guidati dal medesimo intento: quello di indagare, di ri-leggere, con un approccio al plurale, i picta fragmenta.

Molteplici sono le linee di ricerca affrontate nei contributi di questo volume, partendo dai “lavori in corso”, da una rilettura dei quattro stili, fra tradizione e nuove scoperte, verso una selezione di tematiche iconografiche e dei loro significati.  Si prosegue con le pitture ed i contesti: spazi, decorazioni, committenze e fruitori; gli scavi alibi, ossia quegli scavi che non sono stati sufficientemente documentati; le tecniche, le pratiche, le scelte dei pictores; i problemi e le soluzioni del restauro e della conservazione e, infine, il percorso articolato che si sviluppa dallo scavo al processo di valorizzazione delle opere. L’ambizione di delineare un quadro dello stato delle conoscenze e degli approcci sulla pittura parietale dei siti vesuviani all’interno del contesto campano, in una prospettiva molto più ampia di quella tradizionale, diviene realtà.

Lo sguardo aggiornato ed interdisciplinare, che caratterizza l’intero volume, permette dunque di ripensare il più grande archivio della pittura antica conservato nella regione vesuviana, naruralmente oltre gli scavi di Pompei o di Ercolano. Un percorso di parole ed immagini che preannuncia anche una maggior sensibilità verso lo sviluppo di una ricerca al plurale. Una ricerca improntata, quindi, verso maggior cooperazione e combinazione di competenze in vista di un unico approdo: quello della conservazione e del restauro tanto dei materiali tanto della memoria.

Una monografia scientifica che, anche per i non addetti ai lavori, diviene indubbia fonte di interesse ed avvicinamento verso tematiche che, troppo spesso ancora oggi, appaiono distanti e, forse, non correttamente o completamente comprese.

La Pittura Vesuviana, Picta Fragmenta – Una rilettura. A cura di Paolo Giulierini, Antonella Coralini e Valeria Sampaolo.(2020)  Silvana Editoriale

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