venerdì 3 Dicembre 2021

Nora, un’indagine archeologica sul Mediterraneo fenicio e punico – IL VIDEO REPORTAGE

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Nora è un grande laboratorio archeologico e bioculturale a cielo aperto. Gli scavi nella necropoli fenicia e punica di questa penisola a 30 chilometri da Cagliari, tutta protesa nel blu del Mediterraneo, sono un’occasione unica per capire chi si muoveva in questo mare di rotte, commerci, colonizzazioni, viaggi e conquiste nell’antichità. L’Università di Padova, (Dipartimento Beni Culturali), che ha in concessione ministeriale lo scavo, e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna ci lavorano dal 1990. Il progetto è diretto da Jacopo Bonetto, che ha condotto scavi prima nell’area urbana presso il Foro romano, templi e altri edifici.

Poi è stato il turno della necropoli, nella parte più stretta dell’istmo che porta alla torre spagnola di Sant’Efisio, nel comune di Pula. Le tombe, a volte inviolate, stratigraficamente complesse, testimoni di trasformazioni sulla lunga durata. Durante tutta la fase punica prevale il rituale dell’inumazione , rispetto alla cremazione della precedente fase fenicia.

Si tratta di un lavoro che vede archeologia, scienze della terra e antropologiche assieme. Impegnativo e denso di risultati è l’utilizzo delle analisi degli isotopi dello stronzio. Il variare delle concentrazioni degli isotopi dipende dalla geologia locale, e da qui avviene il passaggio dello stronzio dal suolo alle piante, nutrimento degli animali, fino ad arrivare a noi. Il livello di stronzio locale viene assorbito e fissato nei tessuti mineralizzati, particolarmente in alcuni distretti scheletrici riguardo ai primi anni di vita. Quindi si sa dove è stata l’infanzia di quell’individuo, in definitiva da dove proveniva: se autoctono, oppure da altre zone del Mediterraneo, spesso individuabili. Capire la cosiddetta diaspora Fenicia nel Mediterraneo più vicino, una possibilità che si è aperta con l’archeologia contemporanea, per accettare sfide un tempo impensabili

Logo Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Lo scavo è in concessione al dipartimento dei Beni Culturali Università degli Studi di Padova

 

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