mercoledì 30 Novembre 2022

I ponteggi per il Gattamelata di Donatello alla basilica del Santo a Padova: un passo verso la tutela. Anche il pubblico potrà vedere il capolavoro da vicino

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Il monumento equestre al Gattamelata, capolavoro rinascimentale di Donatello, è dal 2 novembre al centro di un grande progetto di studio, valorizzazione e salvaguardia intrapreso dalla Delegazione Pontificia per la Basilica di Sant’Antonio in Padova.

Un ponteggio appositamente studiato è infatti apparso attorno all’opera d’arte  La struttura permetterà agli esperti di svolgere le delicate e complesse attività propedeutiche che serviranno per introdurre, in sinergia con le autorità competenti, le migliori soluzioni per far sì che il Gattamelata possa continuare ad essere una delle più importanti eredità dell’arte italiana da tramandare nei secoli. I pericoli derivanti da varie forme di inquinamento ambientale, dal guano dei volatili e dell’esposizione secolare agli elementi sono infatti un fattore di grande preoccupazione per gli studiosi, che sollecitano interventi a tutela del monumento.

Il ponteggio permetterà di compiere rilievi con le più raffinate tecniche, per poter realizzare il modello 3D più preciso mai eseguito. Questo sarà la base per la complessa esecuzione di una copia di assoluto livello qualitativo e che sarà, già di per sé, un grande impegno. Lo stesso Donatello, infatti, per la realizzazione dell’opera, di dimensioni e peso fino ad allora impensabili, dovette superare molte difficoltà tecniche spendendo anni di lavoro in fonderia. Altre copie di altissima qualità sono nel frattempo già state fuse e sono in via di completamento: si tratta del Crocefisso, del “Miracolo della Mula” e della ”Imago Pietatis”, le opere attualmente prestate ai Musei Nazionali di Berlino per la grande mostra internazionale su Donatello. Il rilievo servirà poi come termine di confronto con quelli compiuti negli anni ’90, per poter evidenziare i cambiamenti nella conservazione del bronzo, che verrà analizzato dai tecnici con le metodologie più sofisticate.

La struttura, per precisa volontà della Delegazione Pontificia, sarà però anche un’occasione unica per la cittadinanza e i visitatori. Non appena le condizioni di sicurezza lo permetteranno, nelle modalità che verranno indicate dagli esperti, il ponteggio sarà percorribile. Si potranno così osservare e apprezzare come mai prima il Gattamelata nel suo insieme e gli innumerevoli particolari dell’opera, anche grazie ad ausili informativi appositamente realizzati.

“Le attività che iniziano oggi rappresentano un momento lungamente atteso – afferma il Delegato Pontificio, l’Arcivescovo Fabio Dal Cin – Si tratta di dare seguito a una precisa necessità di questa Delegazione, che vede la salvaguardia e la valorizzazione di tutto il Complesso Antoniano come un pilastro per la città di Padova e un modo per evidenziare quanto arte e Fede siano legati – da sempre – nella devozione a Sant’Antonio.

“Si tratta di un atto dovuto per salvaguardare un’opera iconica di Padova – afferma l’assessore alla cultura del Comune Andrea Colasio – Auspico che si tratti di un primo passo, l’inizio di un percorso di grande importanza. Si apre uno scenario strategico di politica culturale, con il fine ultimo di aprire un nuovo spazio museale nella Cittadella Antoniana”.

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