mercoledì 28 Settembre 2022

Villa romana di Negrar, la scoperta dei mosaici tra il 2019 e il 2022 – Le emozioni in un video riassuntivo

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Negrar di Valpolicella (Verona) – Località Villa – La villa romana è una struttura tardoantica (IV secolo d.C.) a carattere residenziale e produttivo, con mosaici di straordinario pregio ed eccezionale stato di conservazione. La serie di campagne di scavo finita nella primavera del 2022 (anche se devono essere indagate altre aree produttive) ha visto le prime strutture provvisorie a protezione dei preziosi ambienti musivi.

GUARDA IL VIDEO RIASSUNTIVO DEGLI SCAVI ALLA VILLA DI NEGRAR (2018-2022)

Qui di seguito una cronologia essenziale del sito archeologico:

1885: rinvenimento di alcuni mosaici strappati e venduti al Comune di Verona

1922: parte del settore residenziale della villa viene scavata e documentata con splendide foto dei mosaici dall’archeologa Tina Campanile, prima donna ammessa alla Scuola Archeologica di Atene.

1974: uno scavo distrugge alcuni ambienti della villa fino ad allora sconosciuti.

2018:: ripresa delle ricerche nel sito (non era più nota l’esatta localizzazione) dirette dall’archeologo Gianni de Zuccato della Soprintendenza con la finalità della tutela vincolistica

2019: viene individuata l’area

2020 –2021-2022: scavo archeologico in estensione. Eco mediatica ha suscitato sulla stampa nazionale e internazionale e sul web (“I mosaici romani tra i filari dei vigneti della Valpolicella”)

SCHEDA TECNICA

Direzione scientifica dello scavo: Gianni de Zuccato, Funzionario archeologo Ministero della cultura – Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza (soprintendente Vincenzo Tinè)

Direzione tecnica: Alberto Manicardi SAP-Società Archeologica

La Soprintendenza ha stipulato accordi di partenariato con le due proprietà dell’area: Azienda Agricola Benedetti Adriano “La Villa” di Benedetti Matteo e Simone s.s. e “Societa’ Agricola Franchini” di Giuliano Franchini

e un protocollo d’intesa con il Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università degli studi di Verona, l’Accademia di Belle Arti di Verona, il Politecnico di Milano – sede territoriale di Mantova e il Comune di Negrar di Valpolicella.

Tutti i ritrovamenti archeologici sono di proprietà statale

È in corso di elaborazione il progetto di musealizzazione per la pubblica fruizione del sito

ALTRI REPORTAGE SULLA VILLA DI NEGRAR:

Le scoperte archeologiche 2022 alla villa romana di Negrar, i nuovi mosaici presentati alla chiusura dello scavo

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