giovedì 8 Dicembre 2022

Scavata tre anni fa, indagata in laboratorio per i suoi preziosi bronzi: presentata la tomba di Este rinvenuta durante lavori a centro commerciale

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L’hanno scavata tre anni fa, tra maggio e luglio 2019, durante la posa di un impianto per le acque, nel parcheggio del centro commerciale Extense ad Este. La tomba (tra il V e il IV secolo a.C.), nel contesto della necropoli meridionale della città, era contenuta da una cassetta di lastre in scaglia rosa dei Colli Euganei, con l’ossuario in un vaso situliforme (“situla” sta per secchio il latino, situliforme sta per vaso tronco-conico, tipico tra le altre nella civiltà atestina). Presente anche il corredo, composto da “due coppe su stelo a fasce rosse e nere, una tazzina, un bicchiere, una fibula di tipo Certosa” e, soprattutto, importanti reperti in bronzo, come comunica la soprintendenza.

Lo scavo fu condotto dalla funzionaria Carla Pirazzini per la direzione scientifica e, materialmente, dalla Ditta Geoarcheologi Associati. Il resto dello scavo – come capita talvolta con gli scavi di archeologia preventiva –  è stato  invece condotto il laboratorio attraverso il cosiddetto micoscavo microscavo, ed infine i reperti sono passati nelle mani dei restauratori. Nel frattempo si sta avviando la procedura di affidamento per la prosecuzione dei lavori di restauro delle rimanenti tombe individuate nella necropoli.

L’ossuario situliforme della tomba 6 rinvenuto ad Este (V-IV secolo a.C.)

L’area, già nota da quando, alla fine del XIX secolo, nel fondo allora Capodaglio, erano venute alla luce numerose tombe di età preromana, era stata sottoposta a vincolo archeologico nel 1982, anno in cui, durante i lavori di costruzione di quello che diventerà in seguito l’attuale centro commerciale, furono intercettati un tratto stradale, una struttura interpretata come ustrinum (luogo dove si svolgevano le cremazioni) e alcune tombe – racconta il comunicato della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e TrevisoNel 2001 e nel 2002 altri interventi di assistenza archeologica avevano consentito di approfondire e ampliare i dati conoscitivi su questo tratto, che si colloca all’interno di quella che viene definita la fascia delle necropoli meridionali di Este“…Si è in seguito “operato il recupero dei nuclei tombali con l’intervento della restauratrice della Soprintendenza, Federica Santinon, rimandando le operazioni di scavo a una seconda fase, da realizzare in laboratorio.

Dettaglio del cinturone in bronzo rinvenuto nella Tomba 6 durante lavori al centro commerciale di Este

Gli elementi più interessanti erano già emersi già dalle prime fasi di scavo sono i reperti in bronzo, particolarmente delicati, tanto da renderne difficoltoso il recupero: “uno “scettro” frammentario, collocato sul fondo della cassetta e, aderente al corpo del vaso situliforme, quello che è apparso subito come un cinturone in bronzo, disposto con l’intento di alludere a una “vestizione” dell’ossuario, come testimoniato in numerosi contesti nel Veneto antico”.

Il cinturone è ricostruibile per buona parte, e si compone della grande placca anteriore rettangolare, della parte terminale della cintura e di parti con gli anelli di riscontro. All’interno dell’ossuario, oltre alle ceneri dell’individuo defunto (presumibilmente di sesso femminile), erano deposti numerosi frammenti di lamine in bronzo, alcuni con evidenti tracce di combustione”. L’ipotesi è che si tratti di un secondo cinturone indossato al momento della cremazione

Pianta di Este, da “Veneti Antichi” (2008)

Tra i frammenti bronzei, spicca una lamina ritagliata e riutilizzata, che riporta una raffigurazione fantastica, con corpo di animale alato, di cui si trovano numerosi esempi in ambito veneto, soprattutto in contesti funerari. Dopo il restauro, i materiali verranno disegnati, fotografati e studiati, in attesa della pubblicazione scientifica.

SUI VENETI ANTICHI, LO SCAVO DELLA FONDERIA DI PADOVA:

I segreti della fonderia dei Veneti Antichi: la svastica simbolo solare in posizione preminente – Aggiornamento sulle indagini in laboratorio (da scavi archeologici cortile questura di Padova)

 

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