mercoledì 6 Luglio 2022

Fregi del Partenone: il frammento Fagan di Palermo forse potrà restare definitivamente ad Atene, manca ultimo passo

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Il frammento del fregio orientale del Partenone conservato al Museo Salinas di Palermo, prestato al Museo dell’Acropoli di Atene, è sempre più vicino alla restituzione a titolo definitivo alla Grecia. La giunta regionale siciliana ha infatti deliberato la cosiddetta “sdemanializzazione” del piede marmoreao originariamente appartenente alla figura di Artemide. Si tratta di un atto formale che ha avuto seguito dopo il parere dell’Avvocatura dello Stato e, scrive un comunicato della regione, il benestare del Ministero della Cultura sulla competenza della Sicilia su questa materia. Tutto a posto quindi, per un atto dal forte valore simbolico? Non ancora, perchè per il “Frammento Fagan”, come è denominato il reperto archeologico, serve ancora il via libero definitivo del Ministero della Cultura.

L’assessore  siciliano Alberto Samonà, aveva infatti inoltrato la richiesta ufficiale al “Comitato per il recupero e la restituzione dei Beni Culturali” del MiC.  Sia il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, che la ministra alla Cultura della Grecia Lina Mendoni, non avevano mancato la prima fila già durante le cerimonie per il prestito del frammento, ben consci del piccolo ma molto significativo precedente nella questione della restituzione dei marmi del Partenone, soprattutto quelli sottratti al sito d’origine da Lord Elgin e per cui da decenni lo stato greco chiede invano la restituzione al British Museum.

D’altronde ere inglese anche il console Robert Fagan che lasciò in eredità il frammento alla moglie, che lo vendette a sua volta, tra il 1818 e il 1820, al Regio Museo dell’Università di Palermo, con le collezioni poi passate all’attuale Museo Antonino Salinas.

Il prestito attuale, con importanti opere prestate in cambio alla Sicilia è stato reso possibile dall’articolo 67 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, sul trasferimento pluriennale e lo scambio di reperti archeologici.

La Grecia infatti ha inviato una statua acefala della dea Atena, databile alla fine del V secolo a.C., che resterà esposta al Museo Salinas per quattro anni, che sarà seguita da altri reperti.

La restituzione del marmi del Partenone ad Atene è un obbligo morale

“La restituzione definitiva del frammento del Partenone afferma l’assessore Salmonà è la conferma di quel sentimento di fratellanza culturale che lega Sicilia e Grecia, due terre unite dalle comuni radici mediterranee e da antichissimi e profondi legami”.

La ministra greca Lina Mendoni afferma che “La procedura seguita dal Governo Regionale della Sicilia e dal Ministero della Cultura della Repubblica Italiana per il rimpatrio definitivo ad Atene del “Frammento Fagan” mostrano chiaramente e moralmente quale sia la strada da seguire per il ritorno delle sculture del Partenone ad Atene. La riunificazione delle sculture di Fidia costituisce un obbligo morale per l’Europa, nel contesto della tutela del suo comune patrimonio culturale, della Democrazia, della prosperità dei suoi popoli”. questo ora lo devono capire anche nel regno Unito e al vertice del British Museum. Non sarà facile, ma la Grecia ha l’obbligo morale di pretendere da Londra quello che l’Italia ha concesso volontariamente

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