giovedì 8 Dicembre 2022

Roma in Britannia (parte seconda): l’ultimo ritrovamento archeologico nei cantieri dell’alta velocità in Inghilterra

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I cantieri dell’alta velocità inglese sono una fonte inesauribile di scoperte archeologiche. Dopo l’annuncio del vasto insediamento commerciale romano in Northamptonshire, la Britannia romana continua a far parlare di sé in seguito al ritrovamento di una figura in legno di epoca romana pressoché intatta. Il rinvenimento però, oltre a configurarsi indubbiamente rilevante da un punto di vista scientifico, diviene cartina tornasole anche di un’altra questione che riguarda il nostro Paese. Lo scarso rilievo dato sui media alle numerose e significative scoperte archeologiche nei cantieri dell’alta velocità italiana. Uno stridente contrasto a fronte del mondo anglosassone e non solo. C’è una certa ritrosia, in parte dovuta alla complessa burocrazia del nostro Paese, in parte forse proprio a una disattenzione comunicativa che ci auguriamo possa vedere invertire la tendenza.

In questo caso si tratta di una figura di legno intagliato, estremamente rara, risalente all’inizio dell’epoca romana, è stata rinvenuta in un fosso impregnato d’acqua nel Buckinghamshire. Si tratta dell’ultimo straordinario ritrovamento proveniente dal più grande scavo archeologico del Regno Unito lungo le 150 miglia del percorso ferroviario HS2. Il manufatto, alto 67 cm, è scolpito in un unico pezzo di legno e la maggior parte del corpo risulta ancora intatta e ben definita; solo i piedi e le braccia sotto i gomiti sembrano essersi degradati nel tempo. La figura indossa una tunica al ginocchio che sembra essere arricciata in vita; forse porta un cappello o i capelli acconciati. Gli archeologi sostengono che l’incredibile grado di conservazione, considerando la cronologia e il materiale deperibile, si deve alla mancanza di ossigeno nel fossato che ha contribuito a prevenirne la degradazione nel corso dei secoli.

Questo è un ritrovamento davvero notevole che ci porta faccia a faccia con il nostro passato – racconta Jim Williams, consulente scientifico per Historic England – La qualità dell’intaglio è eccellente e la figura è tanto più interessante in quanto i manufatti organici di questo periodo sopravvivono raramente”.

QUI IL VIDEO (in inglese):

La presenza di figure in legno nella Preistoria britannica e nel periodo romano-britannico è infatti estremamente rara. Tra gli esempi di sculture in legno nel Regno Unito si annoverano un braccio ligneo scoperto in un pozzo a Northampton nel 2019, ritenuto dagli studiosi un’offerta votiva romana.

Il ritrovamento di questo nuovo reperto solleva nuovi quesiti sul sito della scoperta, sull’identità della figura in legno, sulla sua funzionalità e sulla sua valenza per le persone che vivevano in questa zona del Buckinghamshire durante il I secolo d.C. Gli archeologi sostengono che la figura sia stata deliberatamente collocata nel fossato invece di essere scartata. Ad ogni modo, dato che non è ancora certo l’uso dell’artefatto scolpito, si ipotizza che la figura possa essere stata usata come un’offerta agli dèi, proprio come le sculture in legno scoperte nel 2019.

Il reperto è attualmente custodito nel laboratorio archeologico di York, dove sarà sottoposto ad una serie di analisi e dove, successivamente, verrà conservato. La datazione al radiocarbonio di un piccolo frammento della scultura permetterà di ottenere una datazione accurata del legno e potrà indicare probabilmente indicare anche l’origine del materiale. Il programma HS2 ha portato alla luce un vero e proprio “tesoro” di reperti di elevata qualità e, come afferma Helen Wass, responsabile del patrimonio di HS2, proprio la combinazione del progetto infrastrutturale con lo scavo archeologico potrà fornire una grande ricchezza di informazioni sul passato del paese: “Siamo impegnati a condividere i nostri risultati con le comunità e con il pubblico, per approfondire la nostra comprensione della storia della Gran Bretagna”.

QUI LA PRIMA PARTE SULL’ARCHEOLOGIA DELL’ALTA VELOCITA’ IN INGHILTERRA:

Roma in Britannia: la scoperta di un vasto insediamento commerciale romano nel Northamptonshire

 

 

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