giovedì 8 Dicembre 2022

Sant’Ambrogio, la scienza ricostruisce il suo volto: un’indagine anatomica – Video di Stefania Conrieri

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Gli esami anatomici sul teschio di Sant’Ambrogio, presentati a Milano nella Basilica, hanno condotto a una ricostruzione facciale tridimensionale del volto dell grande vescovo, padre della Chiesa, ritenuta la più attinente alle reali fattezze del santo.
Queste indagini si fondano sul presupposto che la morfologia dei tessuti duri (il cranio) condizioni quella dei tessuti molli sovrastanti (il volto).
La tecnica di realizzazione, che si è affinata nel tempo fino a giungere a degli ottimi compromessi di successo, si sviluppa posizionando degli spessori in precisi punti del cranio, per guidare l’operatore nella ricostruzione, muscolo per muscolo, del volto del soggetto, dagli strati più profondi a quelli più superficiali. L’area esterna è stata modellata sulla base del profilo biologico ottenuto dall’attento studio dello scheletro.
Particolarmente preziosa è stata la collaborazione con persone con disabilità visiva che hanno aiutato gli operatori a ottenere un manufatto che fosse fruibile anche da un pubblico ipovedente.

“I resti dei santi – ricordano Cristina Cattaneo e Davide Porta -, in particolare quelli della Basilica di Sant’Ambrogio, possono rivelare realtà storiche sconosciute o misconosciute, ed è fondamentale poterlo condividere nella maniera più realistica possibile anche con i non vedenti”.
Il busto di Sant’Ambrogio, prodotto in resina poliuretanica sarà posizionato a breve nella cappella di San Vittore in Ciel d’oro, all’interno della Basilica di Sant’Ambrogio, quasi a suggerire un confronto con il ritratto del mosaico del V secolo.

All’incontro erano presenti mons. Carlo Faccendini , abate parroco della Basilica di Sant’Ambrogio, Stefano Bruno Galli, assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia, Cristina Cattaneo, Ordinario di Medicina Legale dell’Università Statale e direttrice del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (LabAnOf) e Davide Porta, responsabile tecnico del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (LabAnOf).

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