giovedì 8 Dicembre 2022

Roma, Foro di Traiano. Il cantiere per l’anastilosi di colonne alla Basilica Ulpia

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Il cantiere che a Roma cambierà uno scorcio visuale dei Fori Imperiali, in particolare del Foro di Traiano, è già partito. Si tratta dell’anastilosi di alcune colonne della Basilica Ulpia, uno degli edifici più grandiosi voluti durante l’apogeo del potere di Roma, progettato dall’architetto Apollodoro di Damasco, tra il 107 e il 113 d.C., il grande esecutore per la celebrazione in vita e in morte dell’Imperatore, reduce dal trionfo sui Daci, così ben raccontato dal fregio della colonna Traiana.

 

L’anastilosi è la ricomposizione, con pezzi originali, di antiche strutture. Soprattutto, per essere diretti, si “tirano su” colonne e, quando ci sono, si aggiungono altri elementi come capitelli, trabeazioni, elementi decorativi. Tutto senza “inventare”, ma con rigidi procedimenti scientifici, o almeno così dovrebbe essere.  Era già accaduto con alcune colonne del Foro della Pace, nel 2015, integrate a parti architettoniche ritrovate negli scavi attorno al 2000.Ora tocca alla basilica Ulpia. Alcune colonne saranno innalzate sopra un’anastilosi precedente, grazie al posizionamento di un architrave. Le colonne, in marmo cipollino, erano già presenti in altre parti del foro, ma non in posizione originaria.

Come sempre accade l’anastilosi ha sollevato polemiche sulla sua opportunità. C’è la questione economica, i critici affermano che la cifra, oltre un milione di euro, poteva essere utilizzata per altro. C’è sempre qualcos’altro, in effetti, ogni volta che si cerca di portare a termine un progetto. Ma si tratta di una donazione, del magnate dell’Azerbaigian Alisher Usmanov, che fu convinto dall’allora sindaco Marino, prima che questi entrasse nel mirino di una campagna politica con pochi precedenti. Marino considerava uno dei suoi fiori all’occhiello proprio la rivalorizzazione dei Fori Imperiali, a cominciare dalla pedonalizzazione della ex via dell’Impero. In realtà moltissime delle aree archeologiche che conosciamo in Italia e all’estero hanno avuto interventi di anastilosi. Interventi che aiutano i non addetti ai lavori a comprendere meglio strutture ed edifici, purché siano condotti, come in questo caso, con il criterio della riconoscibilità delle misurate integrazioni moderne, che devono essere sempre reversibili.

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