giovedì 8 Dicembre 2022

Ettore e Achille in Britannia: straordinario mosaico scoperto in Inghilterra nel Rutland

In Evidenza

“È senza dubbio il mosaico più straordinario scoperto nel Regno Unito nell’ultimo secolo“. Sul pavimento musivo con scene dall’Iliade, l’archeologo John Thomas non ha mezze misure. È il direttore operativo dello scavo in corso tra i campi  coltivati di Rutland, una piccolissima contea inglese delle East Midlands, ad opera dei servizi archeologici dell’Università di Leicester (ULAS). I colori dello scontro tra Ettore e Achille emergono sorprendenti tra quelli autunnali, più stemperati, della campagna inglese. Il soggetto colpisce, perchè è il primo “omerico” rinvenuto nell’antica Britannia, nel contesto della villa romana oggetto delle indagini, e già iscritta da Historic England tra i monumenti degni della massima tutela. Lo scavo, condotto in collaborazione tra l’ente pubblico, le autorità locali e i servizi dell’Università di Leicester parte dalla scoperta dei primi lacerti mosaico fatta dal proprietario del terreno in pieno lockdown, nel 2020. In questi giorni, il 25 novembre 2021, si è conclusa la fase di scavo dell’ambiente musivo, probabilmente una sala destinata a banchetti, rivelando con le foto aeree tutto lo splendore di cui era capace la ricca proprietà terriera della tarda antichità romana sull’Isola (la villa è infatti datata dal III al IV secolo d.C.).

Il mosaico con le scene del duello tra Ettore e Achille scoperto tra i campi della contea di Rutland (foto Historic England)

Quel che resta del mosaico misura circa 11 metri per 7. Pur seriamente danneggiato resta abbastanza per apprezzarne la visione d’insieme, leggerne l’iconografia e valutarne anche la qualità artistica, oltre l’evidente importanza archeologica. Un ciclo musivo così vasto sulle storie di Achille e sulla conclusione della guerra di Troia, oltre ad essere un caso unico in Inghilterra, è raro anche nel resto d’Europa, secondo quanto affermano gli archeologi di Leicester.

QUI IL VIDEO PUBBLICATO DA ULAS

il contesto è stato indagato non solo dai saggi di scavo ma anche dalle prospezioni geofisiche, che hanno mostrato la presenza di un granaio absidato, strutture circolari e probabili ambienti termali. Come spesso accade (quasi sempre per la verità), il complesso della villa ebbe una fase di riuso dopo la fine della sua funzione di villa romana, a cui risalgono sia i danni ai mosaici che i segni di incendi. Sopra i mosaici, tra le macerie che li ricoprivano nelle fasi successive, anche resti umani che devono essere ancora datati, ma probabilmente risalenti alla tarda romanità o al primo medioevo. Scoperte utili per fornire dati archeologici in questa importante ma poco studiata fase di passaggio.

La grande opportunità, per gli archeologi, è quella di poter contestualizzare i mosaici nell’insieme del vasto complesso della villa, nei suoi aspetti sociali e produttivi. Le premesse dimostrano che il sito ha molto da “dare” archeologicamente, sia per lo stato di conservazione degli ambienti che per le tecniche del XXI secolo, che possono finalmente essere applicate per la prima volta a una struttura del genere. Le ultime scavate di questa tipologia nel Regno Unito risalgono infatti alla metà del XX secolo

L’importanza è anche simbolica: il governo di Boris Johnson, che evidentemente non ha saputo mettere a frutto i suoi strombazzati studi classici ad Oxford, ha letteralmente dichiarato guerra a discipline ritenute “inutili” come l’archeologia, e la grave crisi di alcune facoltà universitarie (la vergognosa scelta di chiusura all’universitè di Sheffield, ad esempio)  è un sintomo di questa caccia alle streghe. Per questo sarà vitale come il progetto di scavo verrà legato al territorio e ai cittadini da parte delle autorità locali.

Per saperne di più, il blog di John Thomas

A PROPOSITO DI MOSAICI, FORSE PUÒ INTERESSARE ANCHE:

Villa romana di Negrar, per la prima volta tutti i mosaici scoperti e puliti – VIDEO REPORTAGE (parte quinta)

Altri articoli

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

News