giovedì 8 Dicembre 2022

Museo archeologico al Teatro romano di Verona – Un luogo straordinario e i reperti dai depositi in mostra

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Il Museo archeologico al Teatro romano di Verona è di per sé un luogo straordinario, che unisce uno dei teatri più scenografici del mondo romano al panorama più bello della città. Il complesso architettonico in cui si trovano le collezioni è un convento quattrocentesco, sede cittadina dei Gesuati. La suggestione dell’edificio, le sue importanti decorazioni e la posizione impareggiabile lo rendono ideale per ospitare, fin dal 1924, il civico museo archeologico veronese. Soprattutto il museo stesso sorge sopra le rovine del Teatro Romano, possiamo dire che s’innesta nelle sue radici, regalando frutti dall’antichità al Rinascimento. Frutti che maturano ogni estate anche con la stagione degli spettacoli

MUSEO ARCHEOLOGICO AL TEATRO ROMANO DI VERONA, IL VIDEO

Il grande teatro romano di Verona si adagia sui fianchi del colle San Pietro, uno dei luoghi di più antico insediamento della città. Se l’edificio ha origine nel I secolo a.C., si può dire che l’intera collina, adattata con terrazzamenti successivi, è un monumento in sè, scolpita nel paesaggio soprattutto per questo enorme complesso, uno dei principali del genere nell’Italia settentrionale. Seguendo il processo di de-funzionalizzazione dalla tarda antichità, il teatro venne in gran parte nascosto sotto gli edifici medievali veronesi, anche se il suo ricordo restò persistente, come prova l’interessamento di Andrea Palladio che si immaginò, con i suoi disegni, l’aspetto originario del monumento.

Il Teatro romano di Verona: la sua storia esposta in un moderno allestimento al museo

Liberato a cominciare dall’Ottocento da gran parte degli edifici sovrapposti (soprattutto per iniziativa di Andrea Monga), s’iniziarono a cogliere gli aspetti peculiari del complesso. L’enorme edificio scenico, che si stima in almeno 30 metri d’altezza,  la qualità costruttiva della cavea e la ricchissima decorazione plastica. Un teatro ricco di ornamenti, testimoniati dai reperti archeologici, di notevole fattura, e conservati nel museo stesso. Tra questi le quattro erme con Bacco e un satiro raffigurati in età giovanile e matura, o un oscillum, l’insegna marmorea che , appesa a catene, ondeggiava leggermente assieme ad altre con l’aria dell’Adige, creando suggestivi effetti di luce. Importanti evidenze archeologiche, come frammenti di un monumento equestre in bronzo, sottolineano l’importanza rappresentativa del luogo come punto focale di esibizione di potere e di munificenza da parte delle classi locali più in vista.

Il museo raccoglie i reperti del teatro stesso, ma anche dell’Arena, complemento indispensabile alla comprensione dei due grandi edifici che caratterizzavano la Verona romana (fantastico il grande plastico settecentesco, un capolavoro del genere). A rendere la visita un’esperienza unica è però l’integrazione paesaggistica del teatro, del convento, della chiesa attigua di san Gerolamo, della scenografica facciata dei santi Siro e Libera, raccordata visivamente dalle rampe monumentali, quasi esse stesse un teatro nel teatro. Il chiostro, la grande terrazza, gli importanti lacerti d’affreschi, il soffitto ligneo cinquecentesco, fanno il resto, in una suggestione che unisce storia, archeologia e una vista sul paesaggio urbano che può competere solo con luoghi come piazzale Michelangelo a Firenze o la terrazza del Pincio a Roma

Il museo – frutto di un riallestimento molto recente – cerca di svolgere la sua funzione didattica anche attraverso le mostre temporanee dei suoi depositi, come quella della ceramica preromana che accompagnerà i visitatori fino al 2022 inoltrato, quando sarà sostituita dalla valorizzazione di altri reperti

LA MOSTRA SULLE CERAMICHE PREROMANE AL MUSEO ARCHEOLOGICO AL TEATRO ROMANO DI VERONA – VIDEO

Nota bibliografica:

Bolla, M. (2017). Il Teatro romano di Verona. Verona: Cierre edizioni

Bolla, M. (2017) The Roman Theatre of Verona. Verona: Cierre edizioni

Bolla, M. (2021). Guida – Museo archeologico al Teatro romano. Modena: Franco Cosimo Panini Editore

 

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