mercoledì 22 Settembre 2021

Pompei, al parco archeologico iniziano i lavori per mostrare al pubblico le ville dell'”Insula Occidentalis”

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Insula Occidentalis di Pompei, un cantiere di messa in sicurezza nel  parco archeologico promette di rendere visitabili monumenti di grande importanza come le cosiddette “ville urbane” di Marco Fabio Rufo e di Maio Castricio, della Casa del Bracciale d’Oro e della Biblioteca. Ville perchè sfruttavano la posizione privilegiata sul Golfo di Napoli. Non erano a disposizione del pubblico perchè attualmenteadibite a sedi di laboratorio.

Certo, bisognerà sopportare una gru alta 65 metri, ma entro un anno i lavori dovrebbero essere portati a compimento

LInsula Occidentalis è situato è proprio ai confini degli scavi, nell’insula VI. Si tratta di terrazze panoramiche, aperte sul mare e disposte letteralmente “a gradoni” per poter godere del panorama.

Le ville dell’insula occidentalis di Pompei

Affreschi, mosaici, arredi sono gli elementi ancora oggi presenti che costruiscono uno spazio dove si sperimenta il piacere del vivere e il lusso quotidiano – ricorda un comunicato dell’ufficio stampa del parco archeologico di Pompei – spazi immersi in una raffinata bellezza fatta di pitture dai colti riferimenti letterari o che ritraggono lussureggianti giardini aperti sulla vallata dove il fiume incontra il mare; mosaici pavimentali con marmi colorati provenienti da diverse regioni dell’impero arredavano gli ambienti, mentre spettacolari giochi d’acqua arricchivano le sale da pranzo all’aperto“.

I soldi provengono dai fondi CIPE del Piano Stralcio “Cultura e Turismo” Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) e da fondi propri del Parco Archeologico di Pompei.

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