domenica 4 Dicembre 2022

Attenti al Lupo, un’app per coinvolgere i visitatori dei musei archeologici di Este, Adria e Fratta Polesine

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Le ripartenze dei musei passano anche dall’aggiornamento dei modi di relazionarsi con il pubblico. In molti si stanno attrezzando con progetti di realtà aumentata, di multimedialità molto più tecnologica di un semplice touch screen. Ma la tecnologia in questi casi ha senso se riesce a entrare nel’ecosistema digitale, che non è semplicemente una “realtà multimediale”, un “nuovo media”. I tentativi sono tanti, e uno – Attenti al Lupo – lo sta portando avanti un nuovo progetto comune ai musei nazionale Atestino (a cui si riferisce il video qui sotto), Archeologico di Adria e Fratta Polesine. Tre realtà museali importantissime per la storia antica e per comprendere a fondo il territorio tra Po, Adige e Adriatico.

 

I soldi li ha messi essenzialmente la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando “Eventi culturali 2020”, con l’ideazione di Talea Teatro e TOP-Teatri Off Padova. In realtà è un format, Museum Alive, con la relativa app collegata. I partner dell’iniziativa sono la Direzione regionale Musei del Veneto e l’associazione Studio D.

La leggenda è quella raccolta dal geografo greco Strabone: un lupo all’origine dell’allevamento della razza di cavalli degli antichi Veneti, celebri vincitori di giochi olimpici, una leggenda che appare nell’iconografia dei reperti sulla tomba di Nerka, una delle icone del museo Atestino.

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