venerdì 19 Agosto 2022

Anfiteatri: la scoperta di un’arena romana nell’antica Mastaura in Anatolia

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Una scoperta archeologica davvero eccezionale sta animando il panorama scientifico della Turchia. Un’arena romana, risalente al 200 d.C. con una capienza tra 15.000 a 20.000 spettatori, è stata scoperta nell’antica città di Mastaura, nella provincia turca di Aydin. La struttura, simile al Colosseo romano, è unica in Asia Minore sia per le sue dimensioni che per il suo stato di conservazione. Non esiste, infatti, nessun esempio precedente di un tale anfiteatro in Anatolia e nei suoi immediati dintorni. Anfiteatri che peraltro nella parte orientale dell’impero sono molto più rari rispetto a quella occidentale.

Il sito era stato individuato già nell’estate del 2020 ma, a causa di una politica turca sempre più intransigente in merito agli scavi archeologici, il team di esperti ha dovuto attendere mesi per un permesso speciale da parte del Ministero della Cultura e del Turismo turco prima di poter iniziare gli studi sul campo. “La maggior parte dell’anfiteatro è sotto terra – segnalano Mehmet Umut Tuncer, il direttore provinciale della cultura e del turismo di Aydın e il leader del progetto Sedat Akkurnaz – e la parte che è visibile è in gran parte coperta da arbusti e alberi selvatici”. Con l’avvio degli indispensabili lavori di pulizia della vegetazione che circondava l’anfiteatro, è risultata sin da subito palese la cronologia dell’edificio attorno al 200 d.C.

Dettaglio dell’anfiteatro di Masatura, Turchia

Questa struttura pubblica era stata costruita nell’antica città di Mastaura all’interno della grande provincia orientale dell’Asia. Proprio tra il II e il III secolo d.C. questo centro urbano poté fiorire economicamente, grazie alla lungimirante amministrazione dei funzionari romani, crescendo non solo da un punto di vista economico-commerciale, ma anche urbanistico. Vennero finanziati, infatti, svariati progetti pubblici, di cui ancora oggi rimangono le tracce archeologiche, come nel caso dell’arena di Mastaura.

Gli archeologi che hanno riportato alla luce l’anfiteatro non hanno avuto alcuna difficoltà a calcolare mediamente la grandezza e la capienza che, secondo le prime stime, riguarda tra i 15 e i 20 mila spettatori. Un numero considerevole se si considera che il Colosseo a Roma poteva accogliere circa 50 mila persone. Un edificio imponente come quello della città anatolica si prestava, perciò, ad ospitare un bacino di pubblico proveniente anche dai centri urbani limitrofi per assistere ai grandi eventi in questo edificio, progettato specialmente per spettacoli sanguinosi e cruenti.

Masatura, l’anfiteatro dall’alto

Eccezionale è, dunque, il ritrovamento nel territorio anatolico di quest’anfiteatro che si delinea come l’unico esempio sopravvissuto in una forma così solida e senza essere trasformato o modificato, conservandosi nel suo stato originale. Una scoperta che, pertanto, non passa e non passerà di certo inosservata, contando sul fatto che la salvaguardia del sito è un punto fermo nelle intenzioni future dei ricercatori. All’imprescindibile restauro si svilupperà di pari passo anche un progetto di valorizzazione volto, tra l’altro, alla creazione di una mappa virtuale 3D dell’edificio.

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