venerdì 14 Maggio 2021

Il flauto di Pan del Fayum: è a Padova uno dei più antichi strumenti a fiato integri

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È uno dei rarissimi flauti di Pan antichi giunti fino a noi, di integri in tutto il mondo ce ne sono probabilmente solo tre. In realtà l’eccezionale reperto conservato al Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte dell’università di Padova, nel palazzo del Liviano, è tardo-antico, datato al radiocarbonio tra il VI e l’VIII secolo d.C.

È costruito con 14 canne palustri tenute assieme da lino e pece, conservato in una teca al buio a parte per l’arrivo dei visitatori prenotati.
Arrivò all’università padovana assieme ad altri ritrovamenti archeologici dagli scavi nell’oasi del Fayūm, un lavoro nel sito egiziano di Tebtynis compiuto dal professor Carlo Anti nel 1935, documentato da splendide immagini di un filmato d’epoca, che farebbero venire l’infarto a un archeologo contemporaneo. Ma all’epoca la metodologia era quella, con la filosofia dello sterro fortunatamente ben documentata da professori scrupolosi come Anti stesso, che poi divenne anche rettore. Il flauto di Pan, denominato Syrinx in greco, è onnipresente nell’iconografia antica.

Con lo studio Archaeology & Virtual Acoustics. A pan flute from ancient Egypt (il link è qui sotto) il Dipartimento dei Beni Culturali e e il Centro di Sonologia computazionale del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova riuscirono anche a studiarlo per ricrearne virtualmente i suoni.

RIFERIMENTO BIBLIOGRAFICO

http://homes.di.unimi.it/avanzini/downloads/publications/avanzini_smc15.pdf

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