giovedì 8 Dicembre 2022

Oltre i terremoti: monitoraggio sismico online per il tempio di Nettuno a Paestum. E i nuovi scavi chiariscono la cronologia

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Tecnologia e ricerca applicata si stanno prospettando, in maniera sempre più incisiva, come elementi indispensabili nel processo di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Efficace riprova è il progetto avviato per la tutela preventiva del celebre Tempio di Nettuno nel Parco archeologico di Paestum. Il mese di marzo 2021 ha visto, infatti, l’avvio di un monitoraggio sismico attraverso sensori di ultima tecnologia in grado di misurare in tempo reale ogni minimo movimento del tempio. Il progetto nasce da una collaborazione tra il Parco archeologico di Paestum e Velia e il Dipartimento di Ingegneria civile dell’Università di Salerno in cui partecipano, inoltre, le Università di Roma La Sapienza e di Kassel in Germania, oltre ad una collaborazione con l’ISPRA per attività di monitoraggio sui beni culturali.

La piana del fiume Sele è dominata, già dal V secolo a.C., dalla “severa” perfezione del Tempio di Nettuno di Paestum, il più grande tempio dorico della zona ed il meglio conservato. La sua attuale struttura corrisponde a quella originale che, dopo aver affrontato innumerevoli sfide legate al degrado e ai cambiamenti climatici, si dimostra ogni giorno sempre più segnata dallo scorrere del tempo. In questo scenario si inserisce la volontà di avviare un’attività di monitoraggio sismico continuo dell’edificio, progettato dall’arch. Antonella Manzo in collaborazione con il professore Luigi Petti del Dipartimento di Ingegneria civile dell’Università di Salerno; i lavori sono stati diretti dall’arch. Luigi Di Muccio della Soprintendenza ABAP di Caserta e Benevento. Quattordici punti di misura, realizzati con sensori di ultima tecnologia, sono stati posizionati nelle parti alte dell’edifico e nel sottosuolo, per misurare in tempo reale ogni minimo movimento della struttura millenaria. La precisione degli accelerometri è tale da poter registrare le attività sismiche, l’impatto del traffico e persino del vento sul tempio. Questi dati contribuiranno all’elaborazione di un modello del comportamento dinamico dell’edifico e saranno indispensabili per registrare cambiamenti strutturali che potrebbero rappresentare un rischio per il monumento.

Sistema di monitoraggio del Tempio di Nettuno (Fonte Parco Archeologico Paestum)

Ad arricchire ulteriormente il progetto è la possibilità di accedere ad una parte dei dati liberamente ed in tempo reale sulla pagina del sito istituzionale del Parco Archeologico di Paestum e Velia  Una condivisione che, senza dubbio, potrà contribuire a coinvolgere maggiormente i cittadini al fine di “sensibilizzare il pubblico verso un campo di ricerca che a lungo è stato riservato agli addetti ai lavori e far capire come la tecnologia può aiutare nella tutela del patrimonio”, racconta Maria Boffa, funzionaria per la comunicazione del Parco . Sensibilizzazione che, nei fatti, è stata già riscontrata nelle importanti donazioni arrivate, attraverso il portale Artbonus del Ministero della Cultura, per finanziare questo progetto. Un’integrazione vincente pertanto tra la tutela, la ricerca ed il coinvolgimento diretto del territorio e dei suoi abitanti.

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Il Tempio di Nettuno a Paestum, particolari (Parco archeologico di Paestum)

Tutela e ricerca sono facce della stessa medaglia, come sottolinea il direttore del Parco archeologico, Gabriel Zuchtriegel, presentando le novità emerse durante i nuovi scavi, effettuati per consentire il posizionamento dei sensori nel sottosuolo, lungo le fondazioni del tempio. Lo sviluppo del progetto di monitoraggio ha dunque consentito di ricavare nuove informazioni riguardo la costruzione del monumento. Il ritrovamento di una stratigrafia intatta ha permesso infatti di chiarire la cronologia, dimostrando che tutta la parte delle fondazioni risale al periodo tardo-arcaico, e di “rileggere” la storia del cantiere del tempio, gli aggiustamenti e i cambiamenti in corso d’opera.

L’anima di questo progetto racchiude alcune delle chiavi più importanti della presente e futura progettualità di tutela e valorizzazione dei beni culturali. Il connubio fondamentale tra la ricerca e la tecnologia diviene punto di partenza imprescindibile per la difesa del patrimonio e per la conservazione della memoria storica del nostro Paese.

Link con i video relativi al monitoraggio sul tempio di Nettuno e agli scavi che si sono svolti lungo le fondazioni del tempio:

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