giovedì 27 Gennaio 2022

La digitalizzazione più concreta della cultura. Online il nuovo Catalogo generale dei beni culturali.

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Buone notizie giungono dal fronte della cultura in Italia. Marzo diviene il mese del lancio online del nuovo Catalogo generale dei beni culturali creato dall’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione). Con la nuova versione del portale, che supera la precedente piattaforma, è ora possibile monitorare più di 14.000 luoghi della cultura e accedere a 1.250.000 schede di catalogo, destinate a diventare 2 milioni con il proseguimento dell’attività di pubblicazione.

Il nuovo Catalogo generale dei beni culturali si configura come il secondo portale realizzato dall’Istituto Centrale nel corso degli ultimi mesi. Già durante il lockdown dell’anno scorso, infatti, venne creato #scenedaunpatrimonio, uno spazio virtuale creato per raccontare il patrimonio culturale attraverso la fotografia privata e familiare. In questa direzione prosegue dunque l’iniziativa del Catalogo online che consentirà ai visitatori di conoscere, navigare e orientarsi nel vasto mare del patrimonio culturale italiano. La nuova interfaccia è pienamente inserita nell’ottica di potenziare la digitalizzazione, la valorizzazione e la fruizione dei dati e delle informazioni sui beni culturali italiani. Il sito infatti sfrutta le tecnologie più innovative e, attraverso l’utilizzo di linked open data, è possibile collegare automaticamente i dati delle schede di catalogo con i dati degli archivi fotografici dell’ICCD. La finalità è quella di conferire omogeneità al complesso di contenuti catalografici e immagini fotografiche relative al patrimonio italiano.                                Nella homepage del nuovo Catalogo si apprezza sin da subito l’architettura organizzativa del progetto.  In primo luogo, la resa dei dati è accessibile tramite le aggregazioni per autori e per luoghi della cultura. Altresì è possibile optare per una navigazione per settore (Beni storici e artistici; Beni archeologici, ect.), per località, attraverso una mappa interattiva, o per itinerari. Queste modalità consentono pertanto di facilitare l’accesso alle informazioni di ciascun bene che, inoltre, è corredato da informazioni riguardanti il contesto: una specifica funzionalità consente all’utente di recuperare da una preselezione altri link della rete utili ad approfondire la conoscenza sugli autori del bene culturale cercato e, in qualche misura, anche sulle opere. Oltre a ciò, risulta fondamentale sottolineare l’importanza dell’integrazione con i dati aperti dei cataloghi regionali dei beni culturali pubblicati dalle Regioni e, in generale dei dati di altri sistemi informativi, al fine di garantire un sistema sempre più completo, aggiornato e partecipativo.

“Con questa nuova impostazione del Catalogo – spiega il direttore Carlo Birrozzi – l’ICCD intende rendere fruibile l’intero patrimonio di schede finora realizzate consolidando procedure dinamiche per la crescita di una mappa certificata, aggiornata e rappresentativa – il knowledge graph del patrimonio culturale italiano – realizzata grazie a un’interfaccia capace di sfruttare pienamente le potenzialità di ricerca connesse al nuovo paradigma di pubblicazione dei dati”.

Il lancio del Catalogo, oltre a prospettarsi come fruibile strumento per la ricerca, può configurarsi anche come un’altra importante occasione per la cittadinanza per conoscere e approfondire gli innumerevoli tesori dell’Italia. Una diversa modalità per “viaggiare” attraverso le meraviglie del nostro Paese e per “visitare” a distanza i luoghi della nostra storia.

Link al Catalogo generale dei beni culturali: https://catalogo.beniculturali.it/

Video di lancio online del Catalogo: https://youtu.be/PK_cjjZGYoE

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