venerdì 3 Dicembre 2021

Elisa Bonaparte principessa di stile nella Toscana napoleonica. La preview di una ricerca –

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di Elisa Favilli

Lunedì 8 marzo, alle ore 18.00, Elisa. Principessa di stile. Preview di una ricerca in corso è il webinar promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Piombino, il coordinamento scientifico della Fondazione Aglaia. Diritto al patrimonio culturale, Past Experience, il contributo della Fondazione Livorno e della Fondazione Livorno Arte e Cultura, e con la collaborazione della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, Nuova Fondazione Rossana e Carlo Pedretti, il Museo delle Medaglie dell’Europa Napoleonica. Un’anteprima della giornata di studi dedicata alla figura storica di Elisa Bonaparte Baciocchi.

QUI TROVATE LA REGISTRAZIONE DELL’EVENTO ONLINE:

 

La Principessa di Lucca e Piombino, Granduchessa di Toscana (1777-1820) racconterà il suo ruolo di committente, mecenate ed imprenditrice d’arte, svelando la sua identità, troppo spesso ridicolizzata da falsi miti e fantasiose leggende.

Dopo i saluti di Giuliano Parodi, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Piombino, e Olimpia Vaccari, Presidente della Fondazione Livorno Arte e Cultura, Marco Paperini, Fondazione Aglaia – Past Experience, presenterà il gruppo di studiosi che in questo momento stanno offrendo ad Elisa l’opportunità di raccontare il suo ruolo di protagonista e non solo comparsa alla corte imperiale del fratello Napoleone.

Grazie agli interventi di Enrico Colle, direttore del Museo Stibbert, Cristina Borgioli, dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze, Sara Taglialagamba, dell’Università di Urbino e Direttrice della Nuova Fondazione Rossana e Carlo Pedretti, Danilo Prefumo, del Centro Paganini per la ricerca e la didattica, Carolina Megale, Fondazione Aglaia – Past Experience, Eleonora Guzzo, ricercatrice indipendente, Elisa Favilli, Fondazione Aglaia – Past Experience, Maria Vanni Peccatori, direttrice scientifica del Museo Medagliere dell’Europa Napoleonica ed Elisabetta Norci, dell’Università di Pisa, Elisa Bonaparte Baciocchi racconterà ai suoi uditori, le innovazioni che apportò al gusto di una Toscana digiuna delle contemporanee mode francesi, come rivoluzionò l’arte tessile, come introdusse sulle tavole la raffinatezza delle porcellane parigine. Della sua intuizione musicale verso il virtuosismo di Niccolò Paganini e della sua passione verso l’archeologia e i suoi inestimabili tesori. Come ogni collezionista, catturò l’idioma del lessico antico offrendo ad architetti e artisti il compito di raccontarlo nella quotidianità di una sintassi architettonica che sostenesse la rivoluzione del turismo termale e che glorificasse, attraverso la complessità di uno spettacolo, la sua propaganda politica, fermando nella dimensione numismatica l’eternità del suo profilo. Infine, Elisa ci accompagnerà nell’ozio dei suoi giardini, offrendo alla botanica il compito di raccontare la sua identità internazionale e le sue armonie sensoriali. Il tutto senza mai perdere di vista la dinamica con cui la storia, nel suo ruolo di regista, intreccia il particolare locale nella panoramica della bellezza nazionale ed internazionale, lasciando all’arte il compito di fermarla nella materialità di un’opera che possa raccontarla e renderla chiara all’osservatore di ogni domani.

 

 

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