venerdì 14 Maggio 2021

El Alamein, la conflict archaeology per salvare la memoria del campo di battaglia. Che sta per scomparire

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Il progetto El Alamein (El Alamein Project) è da un lato una vera e propria ricognizione dei luoghi dove si svolsero le battaglie del 1942, un lavoro di conflict archaeology. Dall’altro è anche un censimento e, dove possibile, un’iniziativa per la salvaguardia delle postazioni, dei resti, dei documenti e delle molte testimonianze materiali che può ancora restituire il deserto a ovest di Alessandria d’Egitto dove si scontrarono le truppe dell’Asse, italiani e tedeschi, contro il Commonwealth e unità di altre nazioni alleate, tra cui anche i francesi (luglio, agosto e ottobre/Novembre 1942).

IL VIDEO:

La costruzione di New Alamein, la nuova grande città voluta nel XXI secolo tra mare e deserto, per circa due milioni di abitanti, cancellerà gran parte del campo di battaglia e delle sue testimonianze, anzi, lo ha in parte già fatto: la grande autostrada a 8 corsie, ad esempio, passa proprio su postazioni tenute eroicamente dalla Folgore, e altre verranno “obliterate”. El Alamein Project, inoltre, è anche un progetto di archeologia pubblica e di partecipazione.
Nella video-intervista che trovate qui il professor Aldino Bondesan, dell’Università di Padova, si fa il punto sul progetto, attualmente (2021) rallentato sul campo per via della crisi libica e per le conseguenti difficoltà burocratiche-militari in una zona ritenuta troppo strategica e vicina al confine per le autorità egiziane. Prosegue però lo studio e la raccolta dei dati da pubblicare.

L’autostrada a 8 corsie sulle posizioni della Folgore ad El Alamein

La nuova città da due milioni di abitanti che nasce sopra il campo di battaglia di El Alamein

Dalla conflict archaeology allo studio dell’intelligence

In questo grande lavoro di conflict archaeology, un ruolo determinante l’ha svolto anche la correlazione tra attività sul campo, osservazione delle fotografie aeree e delle immagini satellitari, assieme al riscontro continuo con le fonti storiche.
Un fondo dell’Areonautica Militare ha permesso di studiare foto storiche aeree molto importanti. Una prima ricognizione aerea italiana del campo di battaglia poco prima del tentativo di sfondamento da parte delle forze dell’Asse andò male, perchè ci furono problemi in fase di sviluppo delle fotografie. Una seconda missione portò invece alla base il materiale fotografico, ma la pellicola finì proprio nel punto in cui italiani e tedeschi sarebbero dovuti passare con i carri armati per aggirare i britannici (30 agosto 1942). Le difese, e la profondità dei campi minati, rimasero sconosciuti.
Una lacuna di intelligence che fece perdere ore preziose perse nel momento decisivo. Non fu certo il motivo della sconfitta, ma questo episodio contribuì alla difesa della linea nel deserto da parte delle forze del Commonwealth, che già erano avvantaggiate dalle intercettazioni attraverso Ultra.

QUI LA VIDEO-INTERVISTA

Tra le iniziative di El Alamein Projecct, che è di fatto un progetto-contenitore, c’è anche quella, parimenti lodevole, del Parco storico del campo di battaglia. Si tratta di rendere riconoscibili punti importanti del sito, che è molto vasto, attraverso percorsi e segnalazioni. Una decina di itinerari sono stati identificati lungo il fronte, con cippi di cemento armato, dei veri e propri bassi monoliti, con indicate le coordinate geografiche e i riferimenti alle unità che combatterono in quella località. Anche grazie ai 300 volontari che si sono succeduti nelle missioni si sono potuti piazzare molti riferimenti, praticamente inamovibili, nel deserto. Uno dei prossimi passi sarà il riaggiornamento e la conservazione del piccolo museo con i cimeli raccolti, per renderlo più utile ai visitatori e per onorare la memoria dei caduti.

Cippi a El Alamein
Uno dei cippi posizionati sul campo di Battaglia di El Alamein

BIBLIOGRAFIA

Bondesan, A. e Vendrame, T. (2015). El Alamein, Rivisitazione del campo di battaglia tra mito e attualità. Padova: Cierre Edizioni.

Link alla pagina Facebook di El Alamein Project

Il progetto El Alamein è attuato da:

Università degli Studi di Padova
SIGGMi- Società Italiana di Geografia e Geologia Militare (qui il link)
www.congedatifolgore.com
ANPd’I-Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia

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